Cos’è la Model-Based Definition (MBD)? Perché adottarla?

GD&T and FTA annotations listed on a CATIA V5 door frame model, an example of PMI embedded in the 3D model

La definizione di prodotto si è tradizionalmente basata sui disegni tecnici 2D per comunicare quote, tolleranze, annotazioni e requisiti di produzione. Ma man mano che i flussi di lavoro CAD diventano più digitali e i dati di prodotto devono circolare in modo più efficiente tra progettazione, produzione, fornitori e controllo qualità, mantenere una documentazione a disegno separata può generare duplicazioni e complicare la gestione delle revisioni.

La Model-Based Definition (MBD), o definizione basata sul modello, risolve questo problema integrando le informazioni di prodotto e produzione (PMI) di riferimento direttamente nel modello CAD 3D. Se implementato e governato correttamente, il modello può diventare l’unica fonte di verità della definizione di prodotto: tutti i team lavorano con lo stesso insieme di geometrie, quote, tolleranze, annotazioni e PMI lungo tutti i processi a valle.

Punti chiave:

  • La Model-Based Definition (MBD) utilizza il modello CAD 3D come fonte di riferimento della definizione di prodotto. Integrando le informazioni di prodotto e produzione (PMI) direttamente nel modello, riduce o elimina la necessità di disegni 2D separati.
  • Annotare le PMI direttamente in 3D può essere più rapido che creare e mantenere disegni 2D equivalenti: l’efficienza nell’annotazione è uno dei principali motori di adozione della MBD.
  • L’intento progettuale è più facile da visualizzare e interpretare quando tolleranze e annotazioni sono mostrate nel contesto del modello 3D, invece di essere distribuite su più fogli di disegno 2D.
  • La MBD è distinta dal Model-Based Enterprise (MBE): la MBD utilizza il modello 3D per veicolare la definizione di prodotto e le PMI di riferimento, mentre il MBE estende le informazioni e i processi basati sul modello all’intero ciclo di vita del prodotto, inclusi produzione, fornitori, attrezzature, assemblaggio e controllo.
  • In un flusso di lavoro MBD, le informazioni di revisione possono essere gestite direttamente con il modello 3D e i dati associati, riducendo i problemi di sincronizzazione tra modelli CAD e disegni 2D separati.

La serie DCS sulla Model-Based Definition (MBD)

In questa seconda parte della serie DCS dedicata alla Model-Based Definition (MBD), Norm Crawford, esperto di implementazione MBD, illustra i flussi di lavoro MBD, il loro impatto sullo sviluppo prodotto e le lezioni apprese da progetti reali, tra successi e difficoltà.

Scopri gli altri articoli della serie (in inglese):

  1. Capire la Model-Based Definition con un esperto di GD&T
  2. Cos’è la Model-Based Definition (MBD)? Perché adottarla? (articolo attuale)
  3. Il principale ostacolo e gli errori più comuni nell’implementazione della MBD
  4. Adottare il GD&T: come iniziare con il GD&T nella MBD
  5. L’influenza accademica e generazionale sull’adozione della MBD

Cos’è la Model-Based Definition (MBD)?

La Model-Based Definition (MBD) è un approccio in cui il modello CAD 3D contiene la definizione di prodotto di riferimento: geometria, quote, tolleranze, annotazioni e informazioni di prodotto e produzione (PMI) tradizionalmente comunicate tramite disegni 2D.

Disegno tecnico 2D tradizionale di un telaio porta con riquadri di tolleranza GD&T, punti di riferimento e tolleranze di attrezzatura

  • I disegni 2D tradizionali comunicano geometria del pezzo, quote, tolleranze, GD&T, note e altri requisiti di definizione del prodotto.
  • La MBD integra queste informazioni direttamente nel modello CAD 3D sotto forma di PMI, riducendo o, in alcuni flussi di lavoro, eliminando la necessità di disegni 2D separati.
  • Il Model-Based Enterprise (MBE) estende le informazioni e i processi basati sul modello oltre la definizione di prodotto, verso produzione, fornitori, attrezzature, assemblaggio, controllo e altre attività a valle del ciclo di vita.

La MBD si concentra principalmente sull’uso del modello 3D per veicolare la definizione di prodotto e le PMI di riferimento, incluse geometria, quote, tolleranze, GD&T, annotazioni e relative informazioni di produzione. In un flusso di lavoro MBD, questo modello 3D annotato diventa il riferimento principale per comunicare l’intento progettuale ai processi di produzione e controllo a valle.

MBD e MBE: qual è la differenza?

La Model-Based Definition (MBD) riguarda la definizione di prodotto in sé: il modello CAD 3D contiene geometria, quote, tolleranze, annotazioni e informazioni di prodotto e produzione (PMI).

Il Model-Based Enterprise (MBE) estende questo approccio oltre la definizione di prodotto, verso i processi a valle del ciclo di vita: produzione, fornitori, attrezzature, assemblaggio e controllo.

In sintesi, la MBD definisce il prodotto nel modello 3D; il MBE collega queste informazioni all’intera azienda.

Perché adottare la Model-Based Definition? I principali vantaggi della MBD

Se implementata in modo efficace, la MBD può migliorare i flussi di lavoro dello sviluppo prodotto: meno documentazione duplicata, annotazione semplificata, accesso più immediato alle PMI nel contesto, maggiore qualità del prodotto e una collaborazione più coerente tra progettazione, produzione, controllo, fornitori e altri team a valle.

Per i team che implementano la MBD, uno dei vantaggi più immediati è creare PMI, annotazioni, tolleranze e definizioni geometriche direttamente nell’ambiente CAD 3D, invece di riprodurre le stesse informazioni in un disegno 2D separato. Si riduce il lavoro duplicato e l’intento progettuale diventa più facile da visualizzare e interpretare nel contesto.

La MBD può ridurre la necessità di sezioni e viste di dettaglio separate, perché gli utenti esplorano il modello 3D in modo dinamico e visualizzano le PMI direttamente accanto agli elementi interessati. Molti sistemi CAD consentono inoltre di attivare o disattivare sezioni, annotazioni e altri stati di visualizzazione, chiarendo geometrie complesse senza creare fogli di disegno aggiuntivi.

Vista esplosa di un assieme smartphone in 3DCS Variation Analyst con tolleranze, misure e risultati dell'analisi di variazione in 3D

Perché le aziende adottano la MBD nello sviluppo prodotto?

Le aziende adottano la MBD per obiettivi specifici, come rendere più efficiente la definizione dei pezzi, ridurre il lavoro di annotazione duplicato o accelerare i cicli di sviluppo e la collaborazione. I progetti pilota servono poi a verificare se l’annotazione diretta in 3D riduce il tempo necessario per produrre e mantenere la definizione di prodotto finale rispetto a un flusso basato sui disegni.

Il raggiungimento di questi vantaggi dipende in larga misura dalla strategia di implementazione, dalla governance dei processi, dalla configurazione degli strumenti e dall’allineamento degli stakeholder.

Come la MBD migliora i flussi di lavoro CAD e il controllo delle revisioni

La MBD può semplificare la gestione delle revisioni mantenendo la definizione di prodotto e le PMI direttamente associate al modello 3D, riducendo il rischio che disegni separati non corrispondano più alla revisione corrente del modello.

Quando il modello CAD 3D è gestito come definizione di prodotto di riferimento all’interno di un flusso CAD/PDM/PLM adeguato, le informazioni di revisione restano più allineate alla geometria e alle PMI che descrivono. Mantenere la coerenza tra modelli CAD, disegni e revisioni ha storicamente richiesto processi di gestione dati dedicati, supportati da sistemi PDM e PLM.

In un ambiente MBD, le PMI restano direttamente associate al modello 3D invece di essere gestite in un documento di disegno separato. Con sistemi CAD e di gestione dati adeguati, diventa più semplice stabilire quali geometrie, annotazioni e tolleranze appartengono a una determinata revisione. Al contrario, un disegno 2D o un PDF isolato può richiedere verifiche aggiuntive per confermare che corrisponda al modello CAD attuale.

Nei flussi di lavoro incentrati sul disegno, il modello CAD e il disegno associato possono disallinearsi se le revisioni non vengono propagate in modo coerente su entrambi i file. Mantenere disegni 2D separati aggiunge quindi un ulteriore documento da controllare e sincronizzare con il modello.

Disegno 2D di una traversa con indicazioni GD&T, esempio di disegno isolato da mantenere sincronizzato con la revisione del modello CAD

Garantire la tracciabilità delle revisioni in un flusso di lavoro MBD

Quando i dati MBD sono gestiti tramite sistemi CAD, PDM, PLM e strumenti integrati di produzione o controllo a valle, le informazioni di revisione possono essere riportate nei report e negli altri output. La tracciabilità migliora: fornitori, team di produzione, team di controllo e operatori CMM identificano la definizione di prodotto associata a una determinata revisione.

Estendere le pratiche basate sul modello a una strategia MBE più ampia può inoltre ridurre il reinserimento manuale dei dati e contribuire ad automatizzare i flussi di produzione e controllo a valle, collegandoli più direttamente alla definizione di prodotto.

Uno dei vantaggi di un flusso di lavoro MBD è che le modifiche alla definizione di prodotto si gestiscono direttamente nel modello 3D, senza dover replicare gli aggiornamenti sia sul modello sia su un disegno separato. Nei flussi basati sui disegni, le modifiche al modello possono rendere obsolete viste, quote o annotazioni che vanno verificate e aggiornate separatamente.

Anche le PMI di un modello MBD possono diventare obsolete quando la geometria cambia. I sistemi CAD moderni possono offrire controlli di associatività o avvisi per individuare le annotazioni interessate, che l’utente verifica e aggiorna nello stesso ambiente. Si riduce così l’onere di sincronizzazione legato alla gestione di file di modello e disegno separati.

Dalla MBD all’analisi delle tolleranze e al controllo

Una volta integrate nel modello 3D, le PMI possono essere riutilizzate a valle invece di essere reinserite. 3DCS Variation Analyst legge il GD&T del CAD (CATIA FTA, NX PMI, Creo PMI) per costruire i modelli di analisi delle tolleranze, e Planner utilizza gli stessi dati basati sul modello per preparare piani di controllo digitali per la programmazione CMM.

Approfondimenti (in inglese):

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Domande frequenti sulla Model-Based Definition (MBD)

Cos’è la MBD nella produzione?

La Model-Based Definition (MBD) è un approccio in cui il modello CAD 3D contiene la definizione di prodotto di riferimento, incluse geometria, quote, tolleranze, annotazioni e informazioni di prodotto e produzione (PMI). Riduce o sostituisce il ricorso a disegni 2D separati e fornisce ai team di produzione, controllo e ai fornitori un riferimento comune basato sul modello.

Qual è la differenza tra MBD e MBE?

La MBD utilizza il modello 3D per veicolare la definizione di prodotto e le PMI di riferimento. Il Model-Based Enterprise (MBE) estende le informazioni e i flussi basati sul modello all’intero ciclo di vita del prodotto: processi produttivi, fornitori, attrezzature, linee di assemblaggio e piani di controllo.

Come migliora la MBD la collaborazione con i fornitori?

Quando i fornitori hanno accesso al dataset MBD controllato, lavorano sulla stessa definizione di prodotto utilizzata dai team interni di progettazione e produzione. Si riduce il rischio che i fornitori si basino su documenti 2D isolati, non più allineati al modello CAD attuale. Quando le informazioni di revisione sono gestite in modo coerente in tutti i sistemi e output interessati, la MBD migliora tracciabilità e allineamento lungo tutta la supply chain.

A cosa serve la MBD nello sviluppo prodotto?

La MBD serve a snellire la definizione di prodotto, ridurre la documentazione duplicata e comunicare meglio l’intento progettuale durante lo sviluppo. Integrando il GD&T (Geometric Dimensioning and Tolerancing) e le altre PMI direttamente nel modello 3D, i team interpretano i requisiti nel contesto e creano un passaggio più diretto verso produzione e controllo.

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